Assistenza sanitaria


Sanità

 

L’ IAHM, ad oggi, si é principalmente impegnata della gestione di pazienti provenienti dai paesi in via di sviluppo,che necessitano di trattamenti altamente specialistici, che non possono essere eseguiti nelle strutture sanitarie dei rispettivi paesi.

Collaborando con le NGOs umanitarie l’IAHM utilizza il seguente percorso operativo:

  • Individuazione dei pazienti;

  • Contatti con le strutture sanitarie locali;

  • Selezione della patologia;

  • Valutazione del tipo di intervento;

  • Possibilità di esecuzione del trattamento in loco;

  • Analisi del grado di assistenza post operatoria in loco;

  • Contatti con l'IAHM;

  • Disbrigo delle pratiche per il trasferimento;

  • Ricovero in una struttura specialistica;

  • Rimpatrio e controlli successivi.

Due aspetti sono particolarmente importanti in questo iter: l'individuazione dei pazienti ed il contatto con le strutture sanitarie locali.

L'individuazione dei pazienti, in questa fase, è affidata alle NGOs operanti in loco, vere testimoni del reale stato di bisogno di chi soffre e dei quali tutelano ogni diritto alla salute ed alle cure. Il loro intervento rende più concreto e celere il programma di assistenza. Tramiteil contatto con le organizzazioni professionali internazionali individuano la struttura specialistica presso cui sarà curato il paziente ed assicurano il suo trasferimento. Vengono superati, così, molti problemi quali le spese di viaggio, i visti di ingresso, permessi di soggiorno e le pratiche di rimpatrio.

I pazienti, specie se bambini, risultano, in questo modo, più protetti nel traumatico inserimento in strutture ospedaliere di paesi a civiltà spesso molto diverse e tutelati nell'iter terapeutico che dovranno affrontare, a volte molto lungo.

Contatti con le strutture sanitarie locali: ci riferiamo a strutture universitarie ed ospedaliere dei singoli paesi, che, per prime, valutano clinicamente i pazienti, redigono le relative proposte terapeutiche, analizzano le possibilità del trattamento chirurgico in loco e richiedono il trasferimento in strutture specializzate straniere.

In questa fase si creano contatti con la struttura ricevente, utilizzando, ove possibile, strumenti tecnologici di informazione avanzati quali internet o teleconsulti, e si provvede alla stesura dei protocolli per i trattamenti postoperatori per seguire nelle fasi successive il paziente, una volta ritornato nel proprio paese. Si inizia, in tal modo, un proficuo dialogo ed una reale collaborazione tra i medici locali e quelli dei centri specializzati e l'avvio di un interscambio tecnico-culturale, premesse per un più concreto programma di formazione specialistica, carente in quelle realtà.